Nonostante l’inverno avaro di neve sulle nostre montagne, il mondo dello ski alp race è già in fermento; è di questi giorni la notizia dell’accettazione delle iscrizioni di 2 pattuglie composte da atleti dello Sci Club Tre Rifugi: Daniele Sclavo, Massimo Olivero, Giovanni Orsello e, per le donne, Sonia Balbis, Silvia Ponzo ed Enrica Dematteis, quest’ultima dello Sci Club Valle Varaita.
La Patrouille des Glaciers è una gara di scialpinismo per cordate da tre elementi nata in ambito militare nel 1943 per testare i reparti dell’esercito elvetico. Nel 1949 si tenne l’ultima edizione storica e fu poi interrotta a causa di un episodio tragico che vide scomparire una pattuglia in un crepaccio.
Nel 1984 la PdG rinasce aperta anche alle cordate civili e diviene biennale. In un crescendo di passione e di adesioni, raggiunge il numero di partecipanti più alto al mondo per questa disciplina, arrivando a toccare i 4500 concorrenti grazie anche alla versione dimezzata che parte da Arolla. Una vera e propria “maratona di New York” dello scialpinismo mondiale il cui potere di contagio non solo sui “praticanti”, ma anche sugli spettatori (se ne sono contati fino a 75.000!), fa sì che essa sia conosciuta da tutti in Svizzera e anche ben oltre i confini nazionali.
Il percorso, da Zermatt a Verbier, ovvero una della haute route più amate non solo dagli scialpinisti “garisti”, si snoda su 53 chilometri per 4000 metri di dislivello positivo con tratti tecnici da percorrere a piedi con gli sci in spalla, oltre a una lunghissima discesa finale che porta nel mezzo di Verbier dove migliaia di spettatori accolgono le pattuglie fra ali di folla festante. Una manifestazione che, senza l’Esercito Svizzero, che da sempre la organizza nei minimi dettagli, non potrebbe esistere.
I partecipanti possono scegliere tra due percorsi:
Percorso Z: Zermatt–Verbier (lunghezza 53 km, dislivello +3994 m / – 4090 m, 110 km di sforzo)
Percorso A: Arolla–Verbier (lunghezza 26 km, dislivello + 1881 m / – 2341 m, 53 km di sforzo)
da effettuarsi in una sola tappa.
Le nostre due squadre affronteranno entrambe il percorso Z.
La partecipazione alla PDG, oltre a un’ottima conoscenza dell’alta montagna, che consenta di fronteggiare situazioni impreviste in condizioni estreme, esige anche una preparazione tecnica, fisica e psichica straordinaria, una notevole forza mentale e uno spiccato spirito di gruppo.
La Patrouille des Glaciers permette all’Esercito svizzero di mettere alla prova le proprie capacità tecniche e di condotta in situazioni estremamente difficili. L’evento mostra l’efficienza della truppa nell’esecuzione di operazioni complesse in un terreno molto difficile e in parte in condizioni meteorologiche precarie, effettuate con mezzi militari e truppe di milizia in collaborazione con partner civili.
Quindi, un grande in bocca al lupo ai nostri partecipanti!



